Domande frequenti

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Quanto dura una psicoterapia?

La psicoterapia è un percorso di cura che non dura necessariamente anni, spesso bastano interventi brevi (a volte anche poche sedute) per migliorare la qualità della vita e per raggiungere risultati soddisfacenti.
La persona, comprensibilmente, spesso ha urgenza di sapere quanto durerà la psicoterapia sia per una questione economica sia perchè vuole tornare il più presto possibile ad essere la persona che era e a star bene.
Ci sono diversi fattori che influiscono sulla durata di una psicoterapia:­

  • il tipo di disturbo, la sua gravità e, a volte, la sua durata (un disagio che dura da anni, a volte, richiede un trattamento più lungo rispetto allo stesso disagio sviluppato da poco tempo).
  • L'atteggiamento dei familiari: è importantissimo che la persona sia sostenuta nel cambiamento dai suoi cari e spesso è necessario che anche questi ultimi siano disposti a modificare alcuni loro atteggiamenti, comportamenti, aspettative e richieste.
  • i vantaggi secondari: la presenza del diturbo psicologico crea molte limitazioni ma anche alcuni vantaggi secondari. Ad esempio una donna che presenta una depressione può sentirsi legittimata a non occuparsi delle mille cose di cui si doveva occupare prima di ammalarsi. Una volta individuato questo aspetto è indispensabile aiutare la donna a trovare un maggior supporto pratico dal suo ambiente che le consenta di alleggerire il suo carico di responsabilità e di lavoro. Quindi è fondamentale capire quali sono questi vantaggi secondari e intervenire per evitare forme inconsapevoli di resistenza alla guarigione.
  • la quotidianità del paziente e gli eventi di vita del presente influenzano notevolmente il progredire della psicoterapia. Possono agevolare la terapia oppure ostacolarla. Pensiamo ad esempio ad una persona che è in terapia per una depressione e che durante la terapia subisce un grave lutto o la perdita del lavoro oppure la vincita di una grande somma di denaro o ha una grande soddisfazione lavorativa. Questi sono solo alcuni esempi di eventi significativi che possono influenzare la durata di una psicoterapia.

Posso scaricare le spese sostenute?

Si.
Secondo l'Agenzia delle Entrate: “Il Ministero della Salute ritiene equiparabili le prestazioni professionali dello psicologo e dello psicoterapeuta alle prestazioni sanitarie rese da un medico, potendo i cittadini avvalersi di tali prestazioni anche senza prescrizione medica.

È pertanto possibile ammettere alla detrazione di cui all’art. 15,comma ,1 lett. c), del TUIR le prestazioni sanitarie rese da psicologi e psicoterapeuti per finalità terapeutiche senza prescrizione medica.”

In quanto spesa sanitaria la psicoterapia è esente iva.

La detraibilità delle fatture è del 19%. Tale percentuale va calcolata solo sulla parte che supera i 129,11 euro (franchigia).

In cosa consiste il primo colloquio con uno psicologo psicoterapeuta?

Spesso l'utente, già oberato dal suo disagio, prova anche una certa ansia per il fatto che non sa come si svolgerà il primo incontro.

Il colloquio, previo appuntamento telefonico o tramite e-mail, avviene nello studio dello psicoterapeuta, seduti ai lati opposti di una scrivania. Si tratta di un colloquio calmo e rassicurante, in cui il terapeuta fa sentire la persona accolta e a suo agio.

La persona descrive il proprio malessere, sintomi o problema, per consentire al professionista di comprendere il motivo della consulenza.

Lo psicoterapeuta ascolta attivamente e, se necessario, chiede maggiori informazioni utili alla comprensione del problema e all'individuazione degli obiettivi da raggiungere. La persona può chiedere al terapeuta tutte le informazioni e chiarimenti di cui ha bisogno. Inoltre valuta anche se il professionista è una persona su cui pensa di poter fare affidamento.

Che differenze c'è tra Coach, Psicologo, Psicoterapeuta e Psichiatra?

Il coach non è una figura regolamentata in Italia. Non esiste un percorso formativo obbligatorio nè l'obbligo di iscriversi ad un albo professionale.
Quindi in tale quadro normativo chiunque può definirsi coach.

Lo psicologo è un laureato in psicologia. Dopo il percorso di studi universitario, della durata di 5 anni, deve superare un esame di stato per l'abilitazione all’esercizio della professione. Per poter essere ammessi all'esame di stato i laureati in psicologia devono aver prima completato un tirocinio pratico della durata di un anno (ad esempio può essere svolto in aziende sanitarie locali appartenenti al servizio sanitario nazionale). Una volta superato l'esame di stato deve iscriversi all'albo degli psicologi della propria regione.
Lo psicologo si occupa di promozione del benessere, counseling e sostegno.

Lo psicoterapeuta è un laureato in psicologia o medicina che, iscritto al rispettivo ordine professionale (degli psicologi o dei medici), ha successivamente frequentato un corso di specializzazione in psicoterapia, riconosciuto dallo Stato, di almeno 4 anni, ha effettuato un tirocinio di circa 800 ore presso enti pubblici o strutture private convenzionate ed ha superato il relativo esame di idoneità.
Lo psicologo psicoterapeuta non può somministrare farmaci.
Lo psicoterapeuta si può occupare della cura dei disturbi psicologici come ad esempio depressione, disturbi d'ansia e disturbi ossessivo compulsivi.

Lo psichiatra è un laureato in medicina e chirurgia. Dopo l'abilitazione alla professione attraverso il superamento di un esame di stato, consegue, completando un ulteriore percorso di formazione della durata di quattro anni e relativi tirocini, la specializzazione in psichiatria.
Lo psichiatra valuta la sintomatologia e il decorso clinico delle malattie mentali ed ha un approccio più organicistico al funzionamento della mente e al trattamento dei sintomi.
Essendo un medico può prescrivere farmaci al paziente.

Che professionista scelgo?

Aiutare le persone è un’attività difficile e delicata, in cui la buona volontà, l'empatia, l’altruismo e la pazienza non bastano. Servono anche le competenze professionali!

Quando c'è un disagio psicologico può essere utile rivolgersi inizialmente ad uno psicoterapeuta, con il quale eventualmente valutare, se necessario, una consulenza psichiatrica.

A volte infatti per il trattamento di un disturbo psicologico è utile intervenire sia a livello farmacologico che psicoterapeutico.