Perchè rivolgersi a uno psicologo psicoterapeuta

La sofferenza psicologica viene spesso sottovalutata sia dalla persona stessa sia da chi le sta vicino.

La persona diventa abilissima ad organizzare la propria vita intorno al problema un pò per rimandare, evitare, negare che ci sia.

Chi soffre spesso si sente dire dagli amici e dai parenti “vedrai che passerà”, “reagisci”, “pensa positivo”, “pensa a chi sta peggio di te” e anche se queste frasi vengono dette con i migliori propositi in realtà sviliscono o peggio ancora ignorano il vissuto di dolore che la persona porta con sé, facendola sentire ancora più sola, non capita, impotente e in colpa per non riuscire a stare meglio. Alcuni pazienti dicono che preferirebbero soffrire fisicamente, avere una malattia organica, perché in tal modo la loro sofferenza verrebbe considerata legittima dagli altri.

Tutti noi proviamo ansia, euforia, paura, felicità, tristezza, allegria, rabbia, diffidenza, delusione, eccitazione, imbarazzo e potremmo continuare il lungo elenco.
Tutte le emozioni, anche quelle poco piacevoli hanno una funzione importante, ci aiutano ad affrontare in modo adattivo la quotidianità.

Quando però le emozioni spiacevoli sono talmente intense o durature da interferire significativamente con le abitudini normali della persona, con il funzionamento lavorativo (scolastico), con le attività o relazioni sociali è utile rivolgersi ad uno psicologo per poter prevenire l’aggravamento della situazione e ristabilire il prima possibile il benessere psicologico.

Andare dallo psicologo non vuol dire quindi essere “matti” o “deboli” ma essere responsabili, prendersi cura della propria salute in senso più ampio, non dimentichiamo infatti che se la mente soffre, le conseguenze si ripercuotono anche sul corpo e viceversa.